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La valutazione del rischio sismico nei luoghi di lavoro.

La valutazione del rischio sismico nei luoghi di lavoro.

L’Italia è uno dei paesi più ricchi di cultura  e purtroppo sismici al mondo, ma non è il paese in cui la cultura sulle costruzioni sismiche risulta particolarmente approfondita.
In molti paesi ad alta sismicità il materiale da costruzione più utilizzato ed adatto è l’acciaio (pensiamo alla torre Taipei 101 di Taiwan avanzatissima da questo punto di vista).

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Torre Taipei 101 di Taiwan

In Italia i materiali più utilizzati sono la muratura e il cemento armato mal progettati; questo fatto rende gli edifici presenti sul nostro territorio  vulnerabili, e se a questo aggiungiamo che molte zone non erano considerate sismiche, la vulnerabilità diventa ancora più problematica.

La conseguenza è che molti lavoratori sono in ambienti lavorativi con rischio sismico non tollerabile :

L’esempio più lampante è quanto accaduto a Reggio Emilia a fine maggio del 2012, con particolare riguardo al capannone (in cemento) che crollando ha causato morti e feriti tra i dipendenti dell’attività.

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Edificio in CLS non adeguato che ha subito un sisma.

Molti contestano l’obbligatorietà di tale valutazione da inserire nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), ma dopo i fatti sopra riportati, alcuni articoli (che vengono riportati tratti dal D.Lgs. 81/2008) a nostro avviso sono inequivocabili.
–     “Il datore di lavoro deve effettuare la valutazione di tutti i rischi”
–     “la valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata…a seguito di infortuni significativi.
–     “Gli edifici che ospitano i luoghi di lavoro o qualunque altra opera e struttura presente nel luogo di lavoro devono essere stabili e possedere una solidità che corrisponda al loro tipo d’impiego ed alle caratteristiche ambientali”.
–     “Il datore di lavoro provvede affinché i luoghi di lavoro …vengano sottoposti a regolare manutenzione tecnica e vengano eliminati, quanto più rapidamente possibile, i difetti rilevati che possano pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori”.
Come giustamente ha ribadito il Vescovo di Rieti, “non è il terremoto che uccide ma le opere dell’uomo”, e io aggiungerei  la sua inerzia ad ovviare ai difetti e agli errori sulle costruzioni esistenti !
La Archisrl (www.archisrl.com) queste problematiche le conosce bene : tantopiù che spesso gli interventi sull’ esistente sono a basso costo, non invasivi e senza interruzione dell’ attività lavorativa !!! Per ogni approfondimento tecnico in merito contattaci (http://archisrl.com/#contatti)

11 Comments

  1. Ileana

    SE VUOI COSTRUIRE SU UN TERRENO RIBELLE
    LASCIA FARE AD ARCHI SRL(ELLE)

    1. Marzio

      Grazie Ileana per l’ azzeccatissimo memory hook in rima !

  2. Stefania Mazzone

    Il problema del pericolo sismico è troppo spesso sottovalutato. Il nostro legislatore legifera talvolta su questioni assolutamente irrisorie e volte solo a complicare la vita per chi opera e per i cittadini mentre aspetta che si verifichino eventi catastrofici per occuparsi di questioni molto più serie mentre la valutazione sismica ai fini preventivi meriterebbe un più approfondito esame e l’adozione dei dovuti provvedimenti

    1. Marzio

      Perfetto Stefania, concreta ed incisiva : come del resto deve essere un legale che si rispetti :) !

  3. MAURO

    Progettare bene è la dimostrazione di: preparazione tecnica, coscienza e amore per il progetto richiesto.
    Evidentemente in Italia si costruiscono solo scatoloni in c.a.; non voglio essere polemico ma se non si ha un sistema con una seria responsabilità civile e penale continueremo sempre a veder nascere nuovi edifici senza sicurezza.

    Forza Marzio

    1. Marzio

      Mauro tu potresti essere il cliente ideale : attento e sensibile alla problematica : Very Good !

  4. patrizia

    Essere specifici è sempre di più una necessità, essere seri e professionali come voi, un plus.

    1. Marzio

      Grazie Patrizia lo prendo per buono, visto anche la professione che svolgi in modo altrettanto serio di mediatore immobiliare nel ramo commerciale, per sua natura molto specifica !

  5. Luciano Guarnieri

    Non sono un progettista e non so valutare i reali rischi di un manufatto, ma sono un installatore elettrico e in 43 anni di attività ho visto come si costruisce (8% circa delle strutture) e come non si costruisce (il restante 92%).
    Il vostro appunto si unisce agli altri allarmi che nel tempo ho sentito lanciare, ma che sono sempre stati ignorati dopo le elezioni.
    Spero che si arrivi al più presto alla definizione di un percorso che preveda una progettazione sapiente e cognitiva, così come ad una esecuzione delle opere che si svolga nel rispetto del progetto e delle norme di buon senso.
    Nel mio campo i lavori vengono spesso affidati allo stesso tecnico: il Sig. Basta Ka Viska.
    Tenete duro e spero di potervi dare una mano nella vostra singolar tenzone.

    1. Marzio

      Bellissimo commento Luciano molto costruttivo perché affermare un “armiamoci e partiamo” al giorno d’ oggi non è cosa da poco… a presto !

  6. Ilenia

    Come indicato nel tuo articolo, ed occupandoci proprio di D. Lgs. 81/08, i luoghi di lavoro non dovrebbero essere esenti da una valutazione del rischio sismico al fine di valutare se l’ambiente lavorativo è più o meno sicuro anche in situazioni imprevedibili come i sisma. Il riferimento all’articolo 17 del D.Lgs. 81/08 che correttamente hai citato prevede che il datore di lavoro effettui la valutazione di TUTTI i rischi…ecco quindi che non si può escludere anche il fattore “sisma”.
    Sarebbe interessante, quindi, cercare di sensibilizzare la popolazione ma anche gli imprenditori ad una corretta e professionale valutazione strutturale dei propri stabilimenti proprio per prevenire ed evitare situazioni come quelle analizzate nel tuo articolo.
    Complimenti per la professionalità Marzio.

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